Comunicati stampa

10 maggio 2019 11:14
BFF Banking Group: risultati finanziari del 1° trimestre 2019
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Farmafactoring S.p.A. ha approvato oggi i prospetti contabili consolidati di BFF Banking Group del primo trimestre 2019.

Punti principali:

  • Utile Netto Rettificato di €22,2 mln nel 1° trim. 2019 (+10% a/a), equivalente a un RoTE Rettificato del 36% rispetto al 32% nel 1° trim. 2018
  • Margine di Interesse Rettificato +5% a/a e fondo degli interessi di mora (IdM) fuori bilancio e non transitati a conto economico pari a €378 mln (+7% a/a)
  • Crediti Netti verso la clientela in aumento del 20% a/a; con una quota del 34% di attività estere
  • Situazione patrimoniale solida: Total Capital Ratio del 15,6% e Common Equity Tier I  Ratio del 11,1%, entrambi al netto dell’effetto mark-to-market negativo del portafoglio HTC&S. Il Common Equity Tier I Ratio sarebbe pari a 12,1% includendo l’Utile Netto del periodo 
  • Basso profilo di rischio: Sofferenze Nette/Crediti Netti all’1,5% e Costo del Rischio pari a 0 punti base
  • Riallineata la struttura organizzativa del gruppo per renderla più agile ed efficace
  • Firmato l’accordo per l’acquisizione del 100% di IOS Finance. Closing atteso entro il 3° trim. 2019

Milano, 10 maggio 2019 – Il Consiglio di Amministrazione di Banca Farmafactoring S.p.A. (BFF) ha approvato oggi i prospetti contabili consolidati del primo trimestre del 2019.

Nel 1° trim. 2019, l’Utile Netto Rettificato si è attestato a €22,2 mln rispetto a €20,3 mln nel 1° trim. 2018, +10% a/a nonostante €9 mln di minori IdM incassati (-58% a/a), con un fondo IdM fuori bilancio e non transitati a conto economico (riserva ricavi fuori bilancio) pari a €378 mln (+7% a/a). L’Utile Netto Contabile nel 1° trim. 2019 è stato di €21,4 mln rispetto a €19,8 mln del 1° trim. 2018, quest’ultimo impattato positivamente per €0,5 mln dopo le imposte (negativo per €0,01 mln nel 1° trim. 2019) per effetto della variazione nel tasso di cambio €/PLN. L’impatto a conto economico di tale effetto è controbilanciato da una riserva negativa di patrimonio netto, riflettendo l’hedging naturale sulle valute adottato da BFF.

Il Margine di Interesse Rettificato è cresciuto del 5% rispetto all’anno precedente, principalmente grazie a un più alto livello di Crediti Netti verso la clientela.

La leva operativa è migliorata con un coefficiente rettificato Costi/Crediti medi diminuito da 2,07% nel 1° trim. 2018 a 1,87% nel 1° trim. 2019, e con un coefficiente rettificato Cost/Income pressoché stabile al 36%. Tutto ciò nonostante: (i) l’incremento del costo del personale dell’8% a/a dovuto a una base dipendenti più ampia (462 al 31/03/2019 contro 419 al 31/03/2018) e (ii) l’aumento di altri costi operativi per sostenere le iniziative di crescita.

I Crediti Netti verso la clientela a fine marzo 2019 ammontavano a €3.461 mln, +20% rispetto ai €2.878 mln a fine marzo 2018. I Volumi di Crediti acquistati ed erogati erano €900 mln nel 1° trim. 2019, in linea con il 1° trim. 2018, principalmente a motivo di volumi stazionari in Italia, Spagna e Polonia, anche a seguito di una differente stagionalità nel 2019. Alla fine di marzo 2019, i mercati internazionali (Spagna, Portogallo, Polonia, Repubblica Slovacca, Repubblica Ceca, Grecia e Croazia) rappresentano il 34% dei crediti (32% a fine marzo 2018).

Al 31/03/2019 il Total Capital ratio era pari al 15,6%, al di sopra della soglia target del 15% stabilita dalla società, e il CET1 ratio era pari all’11,1%, a conferma della solidità patrimoniale del Gruppo e della sua capacità di sostenere organicamente la crescita. Entrambi i coefficienti sono calcolati escludendo €21,4 mln di Utile Netto Contabile del periodo, che avrebbe aumentato entrambi i coefficienti di 96 punti base. L’utile del periodo, non incluso nei ratio patrimoniali, è ampiamente sufficiente a coprire gli assorbimenti patrimoniali stimati per l’acquisizione di IOS Finance. Entrambi i coefficienti includono, invece, l’effetto negativo derivante dal mark-to-market sul portafoglio HTC&S per €3,5 mln dopo le imposte.

Il Gruppo continua a godere di un basso profilo di rischio, con Sofferenze Nette pari all’1,5% dei Crediti Netti verso la clientela (0,2% al netto dei comuni italiani in dissesto) e un Costo del Rischio di 0 punti base. Nel 1° trim. 2018, il Costo del Rischio era di 13 punti base e interamente riferito alle svalutazioni relative al factoring di BFF Polska verso le PMI messo in run-off.

Il 10 aprile 2019, BFF ha firmato l’accordo per l’acquisizione del 100% di IOS Finance. IOS Finance è uno degli operatori leader nel factoring dei crediti commerciali verso il settore pubblico in Spagna. Con questa acquisizione BFF rafforza ulteriormente la crescita interazionale del gruppo, e rinforza la sua leadership in Spagna.  Il closing dell’operazione è atteso entro il 3° trim. 2019.

PRINCIPALI VOCI ECONOMICO-FINANZIARIE E PATRIMONIALI CONSOLIDATE 

Principali dati di stato patrimoniale

I Crediti Netti verso la clientela alla fine di marzo 2019 ammontano a €3.461 mln (di cui €767 mln relativi a BFF Polska), rispetto a €2.878 mln di fine marzo 2018 (di cui €619 mln relativi a BFF Polska), in crescita del 20% a/a. I Crediti verso la clientela in Spagna sono cresciuti del 23% a/a (da €169 mln a €207 mln) e in Italia sono aumentati del 16% su base annua, a €2.288 mln. Il Portogallo è cresciuto del 53% su base annua a €179 mln. I mercati internazionali (Spagna, Portogallo, Polonia, Repubblica Slovacca, Repubblica Ceca, Grecia e Croazia) hanno rappresentato il 34% dei Crediti nel 1° trim. 2019, in aumento dal 32% del 1° trim. 2018. L’ammontare residuo dei crediti netti relativi al factoring di BFF Polska verso le PMI, messo in run-off a fine 2017, è pari a €2,6 mln a fine marzo 2019 (-6% rispetto a dicembre 2018).

Il Gruppo ha registrato complessivamente Volumi di Crediti acquistati ed erogati di €900 mln (di cui €89 mln relativi a BFF Polska), -3% rispetto al 1° trim. 2018 (€927 mln, di cui €101 mln di BFF Polska), principalmente guidato da (i) volumi stazionari in Italia, Spagna e Polonia in ragione di una differente stagionalità nel 2019, (ii) Portogallo -35% a/a per un 1° trim. 2018 particolarmente positivo e (iii) Slovacchia -93% a/a, dovuto all’iniezione di liquidità straordinaria da parte del Governo. La Grecia ha contribuito per €6 mln.

A seguito della forte crescita del business negli ultimi 5 anni, della diversificazione delle attività, delle nuove iniziative di business avviate recentemente (acquisizione di IOS Finance, apertura di una filiale polacca) e del possibile ingresso su nuovi mercati geografici, BFF ha adottato una nuova struttura organizzativa con i seguenti principali cambiamenti:

  • Riorganizzazione del team commerciale in Italia: è stato recentemente nominato un nuovo Responsabile delle Vendite in Italia, e il team è stato riorganizzato in 3 diverse aree, per avere un approccio al mercato più efficace;
  • Consolidamento del ruolo del Dipartimento Internazionale: tutti i business legati al credito al di fuori dell’Italia, inclusa BFF Polska e le sue filiali, riporteranno direttamente al Dipartimento Internazionale. Inoltre, all’interno del Dipartimento Internazionale è stata creata la nuova unità “Cross Border Sales”, con lo scopo di sviluppare le vendite verso le multinazionali su più mercati;
  • Internalizzazione delle attività in Polonia e riorganizzazione del team di collection: la maggior parte delle attività di back-office del Credit Management in Italia sarà trasferita in un’unità in Polonia, mentre le risorse che erano dedicate al back-office si uniranno al team di front office, per rafforzare le attività di collection di BFF (+50% front office FTEs del team incassi);
  • Creazione della posizione di Chief Financial Officer di Gruppo: responsabile del Pricing, Valutazione Crediti, Finanza & Tesoreria e Pianificazione & Amministrazione.

Con questa nuova struttura, BFF sta creando un’organizzazione più integrata e agile, al fine di cogliere con successo le potenziali opportunità di crescita.

Il funding disponibile totale del Gruppo ammonta a €3.314 mln al 31/03/ 2019. I depositi online rappresentano il 29% dei fondi utilizzati, e sono pari a €870 mln alla fine del 1° trim. 2019. Il Gruppo non offre conti correnti, ma solo depositi vincolati con limitate opzioni di rimborso anticipato. Il Gruppo dispone di ampia liquidità, con un funding non utilizzato a fine marzo 2019, pari a circa €0,3 mld. In aggiunta, le linee di credito committed sono aumentate nel corso dei trimestri a tassi competitivi, nonostante l’instabilità del mercato. Il Gruppo non ha obbligazioni che scadono prima di giugno 2020 (a eccezione di €8 mln di obbligazioni residue di BFF Polska emesse prima dell'acquisizione e in scadenza nei primi nove mesi del 2019) e non ha fatto ricorso al TLTRO o ad altre misure straordinarie di liquidità della BCE. Nessuna delle linee di finanziamento di BFF è legata al costo di finanziamento o al rating del Governo italiano. BFF può inoltre fare affidamento su un programma EMTN da €1,0 mld, costituito a Novembre 2018, al fine di beneficiare prontamente delle potenziali opportunità di finanziamento nei mercati dei capitali internazionali.

Il portafoglio totale di titoli di Stato italiani (HTC e HTC&S) era pari a €1.102 mln alla fine di marzo 2019, stabile rispetto a fine marzo 2018 (€1,100 mln). Il mark-to-market negativo al 31/03/2019 del portafoglio HTC (non incluso nel patrimonio netto) era pari a €1,2 mln dopo le imposte, mentre quello del portafoglio HTC&S (composto interamente da bond a tasso variabile) era di €3,5 mln dopo le imposte (effetto già incluso nel patrimonio netto). La duration dell’intero portafoglio è pari a 28,8 mesi (26,5 mesi per il portafoglio HTC e 41,5 mesi per il portafoglio HTC&S).

Il Gruppo ha mantenuto un buon livello di liquidità, con un Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari a 202,4% alla fine del 1° trim. 2019. Il Net Stable Funding Ratio (NSFR) e il coefficiente di leva finanziaria, alla medesima data, sono pari rispettivamente a 107,2% e 5,2% .

Principali dati di conto economico 

Nel 1° trim. 2019 il Margine di Intermediazione Rettificato ha raggiunto quota €46 mln, +4% a/a, e il Margine di Interesse Rettificato si è attestato a €44 mln, +5% a/a, entrambi cresciuti grazie a maggiori Crediti Netti verso la clientela.

Gli Interessi Attivi Rettificati sono aumentati del 5% su base annua a €56 mln nel 1° trim. 2019, rispetto a €53 mln nel 1° trim. 2018, nonostante l’impatto negativo delle over-recovery nette sugli IdM .

L’impatto delle over-recovery nette sugli IdM contabilizzati a conto economico è stato negativo per €1,0 mln nel 1° trim. 2019 (positivo per €2,5 mln nel 1° trim. 2018) per i minori IdM incassati (€6,5 mln incassati nel 1° trim. 2019 vs. € 15,4 mln nel 1° trim. 2018). Le over-recovery nette sugli IdM sono state solo €3,5 mln più basse di quelle del 1° trim. 2018 (rispetto a €9 mln di inferiori IdM incassati), grazie all’effetto combinato di (i) tassi di recupero più alti degli IdM, e (ii) impatto del riscadenzamento quasi stabile nel 1° trim. 2019 rispetto al 1° trim. 2018.

A fine marzo 2019, il fondo degli IdM fuori bilancio non transitati a conto economico (riserva ricavi fuori bilancio) ha raggiunto quota €378 mln, il 7% in più rispetto al fondo alla fine del 1° trim. 2018 (€354 mln). Il totale del fondo degli IdM ammontava a €594 mln ante imposte (+9% a/a).

Nel 1° trim. 2019, il Margine di Interesse Netto dei Crediti verso la clientela (escludendo gli interessi sui titoli e sui crediti dovuti dalle banche, e l’impatto dell’attività REPO) era del 4,8% vs. 5,3% nel 1° trim. 2018, e il Rendimento Lordo dei Crediti verso la clientela era pari al 6,2% (vs. 7,0% nel 1° trim. 2018). Il ritorno sulle attività ponderate per il rischio (RoRWA)  era del 7,9% nel 1° trim. 2019, contro l’8,4% nel 1° trim. 2018.

Il costo medio del funding nel 1° trim. 2019 ha mostrato una riduzione rispetto all’anno precedente: il dato combinato (includendo BFF Polska) è diminuito dall’1,95% nel 1° trim. 2018 all’1,57% nel 1° trim. 2019. Gli interessi passivi sono rimasti stabili a €11 mln, nonostante:
i.    l’aumento del funding utilizzato (da €2,3 a € 3,0 mld) dovuto alla crescita del business;
ii.    l’aumento del funding in Zloty, che ha un base rate più elevato (Wibor 3M pari a 1,72% vs. Euribor 3M di -0,311% al 31 marzo 2019) e, pertanto, ha un costo nominale maggiore (il costo del funding in Zloty di BFF è pari a 3,23%). 
Il Gruppo ha continuato ad avere un buon accesso al mercato wholesale a tassi competitivi. Il costo del funding complessivo è in diminuzione su base trimestrale (1,57% nel 1° trim. 2019 vs. 1,66% nel 4° trim. 2018). BFF non ha nessuna linea di credito il cui costo è legato ai rendimenti dei titoli di Stato italiani, e nessun rischio di rifinanziamento con la BCE. Inoltre, l'attesa apertura della filiale polacca e la raccolta di depositi online nel mercato locale rappresenta un’ulteriore opportunità per ridurre i costi di finanziamento.
La leva operativa è migliorata, con un coefficiente Costi Rettificati/Crediti medi diminuito dal 2,07% nel 1° trim. 2018 all’1,87% nel 1° trim. 2019, e con un coefficiente rettificato Cost/Income pressoché stabile al 36%. Nel 1° trim. 2019, i Costi Operativi Rettificati sono stati pari a €16 mln, in aumento dell’8% rispetto a €15 mln nel 1° trim. 2018, principalmente per:

i.    l’aumento dell’8% su base annua dei costi del personale, dovuto all’incremento del numero di dipendenti;
ii.    il contributo ordinario al Resolution Fund e FITD spesato su una base pro-rata attesa: pari a €0,7 mln nel 2019, contro €0,5 mln nel 2018;
iii.    un aumento delle altre spese operative per sostenere le iniziative di crescita.

Il maggior numero dei dipendenti è dovuto principalmente a: (i) personale assunto per l’apertura delle filiali portoghese e polacca, nonché per le attività in regime di libera prestazione di servizi in Grecia e Croazia, e (ii) all’internalizzazione in Polonia di alcuni dei processi di BFF Italia, precedentemente esternalizzati a fornitori italiani, con 21 dipendenti al 31 marzo 2019, con benefici in termini di risparmi netti di costi nel 2019. I dipendenti a livello di Gruppo sono aumentati da 419 unità a fine marzo 2018 (di cui 175 in BFF Polska) a 462 alla fine di marzo 2019 (di cui 199 in BFF Polska).

Le rettifiche sui crediti erano marginalmente positive per €0,02 mln nel 1° trim. 2019, rispetto a rettifiche negative per €1,0 mln nel 1° trim. 2018 (equivalente a un Costo del Rischio di 13 punti base, interamente riferito al factoring polacco verso le PMI).

L’Utile Netto Rettificato del 1° trim. 2019 ha raggiunto quota €22,2 mln, +9,7% a/a, nonostante €9 mln di minori IdM incassati, per un RoTE del 36% (vs. 32% nel 1° trim. 2018). L’Utile Netto Contabile del 1° trim. 2019 era di €21,4 mln rispetto a €19,8 mln nel 1° trim. 2018.

Coefficienti patrimoniali

Il Gruppo mantiene una posizione patrimoniale solida, con un CET1 ratio dell’ 11,1% (rispetto al requisito SREP più Capital Conservation Buffer per il 2019 del 7,80%) e un Total Capital ratio del 15,6% (rispetto al requisito SREP più Capital Conservation Buffer del 12,00% e alla soglia target del 15% stabilita da BFF ai fini della politica dei dividendi), calcolati sul perimetro del Gruppo Bancario (ai sensi del TUB – Testo Unico Bancario) .

Le attività ponderate per il rischio (RWAs, Risk-Weighted Assets) utilizzate nel denominatore dei suddetti coefficienti sono calcolati sulla base del modello standard e, pertanto, i fattori di ponderazione per il rischio per le esposizioni verso il Sistema Sanitario Nazionale e gli enti della Pubblica Amministrazione diversi dagli enti territoriali locali e dal Governo centrale dipendono dal Rating del Debito Sovrano di ogni paese. Dal momento che il rating di DBRS (la External Credit Assessment Institution – “ECAI” – del Gruppo) per l’Italia è BBB (High), l’esposizione italiana verso il SSN e altra PA è ponderata per il rischio al 100%, rispetto al 50% applicato prima del downgrade di gennaio 1° trim. 2017. Conseguentemente, un notch di upgrade del rating italiano muoverebbe la ponderazione per il rischio sull’esposizione italiana verso il SSN e altra PA (diversa dagli enti territoriali locali e dal Governo centrale) dal 100% al 50%, con un aumento del 2,4% sul CET1 ratio e del 3,4% sul Total Capital ratio. Al contrario, per avere un impatto negativo sul coefficiente di ponderazione per il rischio relativo all’esposizione italiana verso il SSN e all’altra PA, il rating dell’Italia dovrebbe diminuire di 9 notches.

I suddetti coefficienti patrimoniali non includono €21,4 mln di Utile Netto Contabile del periodo (equivalente a 96 punti base di capitale addizionale sia per il CET1 ratio sia per il Total Capital ratio, il quale più che compensa l’assorbimento di capitale atteso per l’acquisizione di IOS Finance), e sono al netto dell’impatto negativo dal mark-to-market del portafoglio HTC&S (-16 punti base). Entrambi i coefficienti sono già al netto delle azioni proprie detenute.

La densità delle RWAs  era del 64% a fine marzo 2019, rispetto al 63% di fine dicembre 2018 e al 69% di fine marzo 2018. Il Gruppo usa i modelli Standard di Basilea.

Qualità degli attivi

L’elevata qualità degli attivi è confermata da un coefficiente di Sofferenze Nette/Crediti Netti dell’1,5% a fine marzo 2019 (vs. 1,1% a fine dicembre 2018 e 0,7% alla fine di marzo 2018). Al netto dei comuni Italiani in dissesto, il coefficiente è dello 0,2% (stabile rispetto a fine dicembre 2018 e a fine marzo 2018).

L'incremento delle Sofferenze Nette da €40,3 mln di fine dicembre 2018 a €51,3 mln di fine marzo 2019 è dovuto interamente alla crescente attività verso i comuni italiani. In particolare, l'esposizione verso i comuni italiani in dissesto classificati come sofferenze alla fine di marzo 2019 (come richiesto dalla normativa di Banca d’Italia , nonostante BFF abbia il diritto di ricevere il 100% del capitale e degli IdM alla fine del processo di dissesto) ammonta a €44,5 mln (€33,4 mln a fine dicembre 2018), e rappresenta l’87% delle sofferenze nette totali alla stessa data. I suddetti €44,5 mln comprendono €8,0 mln relativi a comuni italiani già in dissesto al momento dell'acquisto. Il Coverage Ratio delle Sofferenze al netto dei comuni in dissesto è pari al 76% (75% a fine dicembre 2018), mentre il Coverage Ratio, includendo anche i comuni in dissesto, è pari al 33% (38% a fine dicembre 2018).

I Crediti Netti Scaduti (Net Past Due), pari a €50,5 mln (€72,6 mln a fine dicembre 2018), sono relativi per il 77% alla Pubblica Amministrazione e alle aziende che operano nel settore pubblico. Il totale dei Crediti Deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili, crediti scaduti) – al netto degli accantonamenti – ammonta a €112,2 mln (€119,7 mln a fine dicembre 2018) e si riferisce per il 74% alla Pubblica Amministrazione e ad aziende che operano nel settore pubblico.

Eventi significativi successivi alla chiusura del primo trimestre 2019

  • Il 10 aprile BFF ha firmato l’accordo di compravendita (sale and purchase agreement - SPA) per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di IOS Finance, nei termini già concordati sulla base dell’Accordo comunicato al mercato con il comunicato stampa datato 27 marzo 2019, e a seguito della rinuncia del diritto di prelazione (Right of First Refusal - ROFR) da parte dell’azionista di minoranza non partecipante all’Accordo. Il completamento dell’acquisizione è soggetto a (i) nulla osta di Banca di Spagna e (ii) notifica a Banca d’Italia. Entrambe le domande sono state già inviate alle Autorità. Si stima che il closing dell’operazione abbia luogo entro il 3° trimestre 2019. Dopo il perfezionamento, BFF intende fondere IOS Finance nel proprio business spagnolo (BFF Finance Iberia). La fusione è attesa per il quarto trimestre 2019.
  • Il 29 aprile BFF ha depositato presso il Registro delle Imprese di Milano, Monza Brianza e Lodi il certificato dell’aumento di capitale sociale, a seguito della parziale esecuzione – nel periodo compreso fra il 16 e il 29 aprile – dell’aumento di capitale gratuito deliberato dal Consiglio di Amministrazione tenutosi l’8 aprile 2019, sulla base del mandato conferito dall’Assemblea Straordinaria degli Azionisti il 28 marzo 2019. Più specificamente, il capitale sociale è aumentato di Euro 21.898,80, attraverso l’emissione di 28.440 nuove azioni ordinarie BFF assegnate ai dipendenti del Gruppo BFF in relazione alle politiche di remunerazione variabile e incentivazione della Banca.
  • In relazione alle politiche di remunerazione variabile e incentivazione della Banca, successivamente alla chiusura del 1° trim. 2019, BFF ha assegnato 23.465 azioni ordinarie BFF già detenute dalla Banca (azioni proprie). Il numero di azioni proprie possedute da BFF al 10 maggio 2019 è pari a 334,550.

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Carlo Zanni, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.