Comunicati stampa

09 ago 2019 15:29
BFF BANKING GROUP: RISULTATI FINANZIARI DEL 1° SEMESTRE 2019 - ERRATA CORRIGE per modifica al coefficiente LCR
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Farmafactoring S.p.A. ha approvato oggi la relazione finanziaria semestrale consolidata 2019 di BFF Banking Group.

Punti principali:

  • Utile Netto Rettificato di €41,2 mln (+3% a/a), con un RoTE Rettificato del 33% vs. 32% nel 1° sem. 2018
  • Margine di Interesse Rettificato pressoché invariato (-1% a/a), nonostante €7,4 mln in meno di over-recovery nette sugli interessi di mora (IdM) vs. 1° sem. 2018, con un fondo di IdM fuori bilancio e non transitati a conto economico pari a €391 mln, in crescita di €33 mln su base annua
  • Crediti Netti verso la clientela in aumento del 15% su base annua a € 3.454 mln, di cui il 34% fuori dall’Italia
  • Solidi indicatori di liquidità, con LCR al 499,1% a fine giugno 2019
  • Forte riduzione dei Crediti Deteriorati Netti (-44% a/a e -21% vs. dic-18), con un rapporto Sofferenze Nette/Crediti Netti in calo allo 0,1% (escludendo i Comuni italiani in dissesto). Il 75% dei Crediti Deteriorati Netti sono verso il settore pubblico
  • I Crediti Deteriorati Netti verso il settore privato sono scesi del 41% vs. dic-18
  • Costo del Rischio annualizzato sceso a 3 punti base
  • Situazione patrimoniale solida: TC ratio e CET1 ratio[1] pari a 16,1% e 11,6% (17,8% e 13,3% includendo l’Utile Netto Contabile del periodo), molto al di sopra dei requisiti SREP

 

Milano, 8 agosto 2019 – Il Consiglio di Amministrazione di Banca Farmafactoring S.p.A. (BFF) ha approvato oggi la relazione finanziaria semestrale consolidata 2019.

Nel 1° sem 2019, l’Utile Netto Rettificato è stato di €41,2 mln vs. €39,9 mln nel 1° sem. 2018, +3% a/a nonostante €7,4 mln in meno di over-recovery nette sugli IdM vs. 1° sem. 2018, con un fondo degli IdM fuori bilancio e non transitati a conto economico (riserva ricavi fuori bilancio) aumentato di €33 mln su base annua a €391 mln (+9% a/a, €358 mln a giugno 2018). L’Utile Netto Contabile nel 1° sem. 2019 è stato di €38,1 mln rispetto a €41,3 mln del 1° sem. 2018, principalmente per effetto di €3,6 mln di minore impatto derivante dalla variazione nel tasso di cambio €/PLN (impatto negativo per €0,8 mln nel 1° sem. 2019 vs. impatto positivo per €2,8 mln nel 1° sem. 2018) e controbilanciato da una riserva positiva (negativa nel 1° sem. 2018) di patrimonio netto, riflettendo l’hedging naturale sulle valute adottato da BFF.

Il Margine di Interesse Rettificato e il Margine di Intermediazione Rettificato sono rimasti pressoché stabili (-1% e -2% a/a), nonostante €7,4 mln in meno di over-recovery nette sugli IdM nel 1° sem. 2019 vs. 1° sem. 2018.

La leva operativa è migliorata, con un coefficiente annualizzato Costi operativi Rettificati/Crediti medi diminuito da 2,29% nel 1° sem. 2018 a 2,01% nel 1° sem. 2019. Il Cost/Income ratio Rettificato è aumentato al 40%, interamente dovuto ai minori ricavi derivanti dalle over-recovery nette sugli IdM.

I Crediti Netti alla fine di giugno 2019 ammontavano a €3.454 mln, +15% rispetto a €3.000 mln alla fine di giugno 2018. Alla fine di giugno 2019, i mercati internazionali (Spagna, Portogallo, Polonia, Repubblica Slovacca, Repubblica Ceca, Grecia e Croazia) rappresentavano il 34% dei crediti (32% a fine giugno 2018). I Volumi sono stati pari a €1.969 mln nel 1° sem. 2019, -4% a/a, principalmente per effetto del lieve calo dei volumi in Italia e un 1° sem. 2018 molto positivo in Portogallo.

Al 30/06/2019, il Total Capital ratio era 16,1%, al di sopra della soglia target del 15% stabilita dalla società, e il CET1 ratio era 11,6%, a conferma della solidità patrimoniale del Gruppo e della sua capacità di sostenere organicamente la crescita. Entrambi i coefficienti sono calcolati escludendo €38,1 mln di Utile Netto Contabile del periodo, che avrebbe aumentato entrambi i coefficienti di 175 punti base. L’atteso assorbimento di capitale derivante dall’acquisizione di IOS Finance è più che compensato dall’Utile Netto Contabile, non incluso nei coefficienti patrimoniali. Entrambi i coefficienti includono, invece, l’effetto negativo derivante dal mark-to-market sul portafoglio HTC&S per €3,1 mln dopo le imposte.

Il Gruppo continua a godere di un basso profilo di rischio, con Sofferenze Nette pari all’1,3% dei Crediti Netti (0,1% al netto dei Comuni italiani in dissesto) e un Costo del Rischio annualizzato di 3 punti base. I Crediti Deteriorati Netti totali sono diminuiti del 44% a/a e del 21% rispetto a fine 2018, mentre quelli verso il solo settore privato sono scesi del 41% rispetto a dicembre 2018. Il 75% dei Crediti Deteriorati Netti totali a giugno 2019 erano verso il settore pubblico.

 

[1] Calcolati sul perimetro del Gruppo Bancario (ai sensi del TUB – Testo Unico Bancario).